Dopo circa 3 settimane dal giorno in cui ho lasciato il portogallo, se ripenso ai colori, alla luce calda, alle musiche,  alla natura, ai sapori di questa terra mi viene una gran nostalgia.

La nostra avventura in Portogallo comincia dopo due giorni di viaggio e 2000 Km. Comincia dopo aver attraversato la Francia e dopo aver percorso tutta la costa nord della Spagna, dai Paesi Baschi all’Asturia, alla Cantabria alla Galizia.

 

Facciamo sosta alla meravigliosa Playa de las Catedrales (di cui parlerò in un altro post), per poi raggiungere Santiago de Compostela; da qui ripartiamo e raggiungiamo finalmente la nostra meta.

La prima tappa di questo viaggio è il Parque Nacional da Peneda-Gerês. Raggiungiamo la Porta de Lamas de Mouro, percorrendo una bellissima strada panoramica che sale sulla Serra da Peneda, assolata e silenziosa, attraversando piccoli villaggi deserti sotto il sole caldo del primo pomeriggio.

Qui, dopo una sosta nell' area attrezzata con tavoli da picnic (barbecue e bagni), chiediamo informazioni sul parco all'info point, dove si possono reperire anche opuscoli informativi e una mappa dell'area, e cominciamo il nostro tour.

Il parco di Peneda-Gerês venne istituito nel 1971 e fu il primo parco nazionale del Portogallo; con la sua superficie di 703 Kmq, abbraccia montagne verdeggianti disseminate da massi, valli attraversate da fiumi e foreste di pini e querce.

Al suo interno si trovano piccoli villaggi con case in granito, dove l’attività dell’uomo si svolge ancora in armonia con l’ambiente e la natura, e se si é fortunati si incontreranno anziane signore con il tipico costume tradizionale nero.

 

Il primo punto di interesse è Peneda, dove si erge il meraviglioso santuario di Nossa Senhora da Peneda: la leggenda narra che qui venne trovata, in una piccola caverna, un'immagine della Madonna che diede vita così ad un luogo di pellegrinaggio.

Il santuario è composto da una chiesa a cui si accede tramite un' articolata scalinata, e da una serie di 20 cappelle distribuite lungo un percorso accompagnato da un'altra lunga scalinata che ha origine in una piazzetta circolare (sempre circondata da cappelle), con al centro una colonna, presentata da una porta in granito.

Dietro la chiesa, inserita nella spettacolare cornice rocciosa della Serra da Peneda, nei mesi meno caldi, scorre una cascata; da dietro l'edificio parte un breve ma ripido sentiero, di circa 1km, che porta in cima al monte dove si trova un lago. Nella prima settimana di Settembre il santuario è fulcro delle Festas de Nossa Senhora de Pereda, durante le quali gli abitanti si radunano per una processione a lume di candela e per serate di musica e balli.

La  luce è meravigliosa e l'atmosfera incantevole.

Ci dirigiamo verso Castro Laboreiro dove si trovano le affascinanti rovine del castello cinquecentesco, edificato sulle rovine di un castello moresco del Xll secolo.

Per raggiungerlo bisogna inoltrarsi in un piacevole sentiero che risale la montagna: durante il percorso e soprattutto una volta giunti al castello, si gode di una bellissima vista sulle montagne e le valli del parco.

Verso sera raggiungiamo Lobios (in territorio spagnolo) dove ceniamo e pernottiamo all'Hotel Lusitano (TripAdvisor: CLICCA QUI) che propone buona cucina e camere accoglienti a buon prezzo.

La mattina seguente proseguiamo il percorso all'interno del Parco, alla scoperta delle verde Serra do Gerês, dove scorrono torrenti cristallini che di tanto in tanto formano piccoli bacini di acqua trasparente dove è possibile fare il bagno.

Partendo da Portela de Homem è possibile imboccare la strada romana, che per un tratto si è incredibilmente conservata, che collegava Barga ad Astorga: al miglio XXIX, XXX e XXXI sono visibili le pietre miliari che portano l’iscrizione del nome dell’imperatore.

Dopo un picnic sotto gli alberi riprendiamo il nostro viaggio in direzione Porto.

 

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