26 Giugno 2011. La notte ad Hveravellir è stata fredda. Quando ci alziamo il vento è talmente forte che abbiamo difficoltà a smontare la tenda. Vado a lavarmi i denti con l’acqua ghiacciata e non potabile del bagno allestito dentro ad un container, cercando di non bagnarmi troppo ne il viso ne le mani, per non congelare. Davanti alla casetta di legno della reception, al riparo dal vento, c’è già l’autista dell’autobus che ci informa che la partenza per Akureyri è prevista entro 10 minuti.


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Mettiamo via in fretta le ultime cose; e saliamo sull’autobus, pronti a partire. Attraversiamo montagne glaciali, dal profilo morbido, arrotondato, scavate ritmicamente da rivoli d’acqua che corrono lungo le pareti, formatisi con lo scioglimento del ghiaccio e della neve. Alle 18.30 circa arriviamo a destinazione: recuperiamo gli zaini, raggiungiamo un campeggio e rimontiamo la tenda ( rigorosamente vicino ai servizi ). Rigenerati, dopo una doccia, andiamo in paese a cercare qualcosa da mangiare: entriamo nell'unico posto rimasto aperto a quell'ora, che a dire il vero è in chiusura: il ragazzo dietro al bancone ci fa un panino al volo, con quello che é rimasto, che mangiamo poi per strada. Facciamo una passeggiata fino al porto: delle enormi navi galleggiano sull’acqua nera sotto la luce rossa del tramonto, che piano piano diventa sempre più viola fino a che non si affievolisce e comincia a fare freddo.

Il giorno seguente facciamo un giro nella cittadina: è carina, con architetture caratteristiche, tutte colorate di rosso, blu e bianco, i colori islandesi. Nel pomeriggio entriamo in un internet cafè, accogliente, dove prendiamo un the con dei biscotti alla cannella: si sta bene li dentro, mentre fuori piove. Sono fisicamente stanca e questo viaggio non è semplice da affrontare ma in quel momento provo una sensazione di pace. L'unica parola che mi viene in mente è "lontano": da qui tutto è lontano, e io mi sento libera. Torniamo al campeggio e facciamo una partita a carte prima di andare a dormire. Il termometro segna 4°C.

 

Akureyri: informazioni sulla città.

Akureyri è la quarta città d'Islanda, con circa 18.000 abitanti. Ospita numerosi luoghi ricreativi, tra i quali il Giardino Botanico, fondato nel 1912, che contiene quasi tutte le piante islandesi (circa 450 specie) e circa 7000 piante straniere. Inoltre, da Akureyri, partono numerosi sentieri escursionistici. Ogni anno, nell'ultimo fine settimana di agosto, viene celebrato l' Akureyri Town Festival, come conclusione del Summer Arts Festival, un progetto che coinvolge tutti coloro che sono attivi nella promozione delle arti nella città.

 

Come raggiungere Akureyri.

Akureyri si trova nella zona nord dell'Islanda, incastonata nel fiordo Eyjafjörður. Dista circa 390 Km da Reykjavík Mývatn; è raggiungibile in autobus (soluzione consigliata, soprattutto se dovete attraversare il centro dell'isola) o in auto. 

 

Soggiorno ad Akureyri: informazioni utili

Ad Akureyri esistono varie strutture ricettive come guesthouse, campeggi e hotel (decisamente più costosi). Noi abbiamo trascorso un paio di notti al campeggio þórunnarstræti un campeggio situato in una zona abbastanza centrale del paese, grande, vicino alla piscina, con bagni puliti e docce in area dislocata.

Vi è la possibilità di reperire, in città, tutto ciò di cui potreste avere bisogno, dai beni di prima necessità alle attrezzature sportive.

In città vi è la possibilità di noleggiare un’auto.

 

Backstage...un backstage del 2011.


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