1 Agosto 2013

Quando cominci a camminare tra le vie del centro storico di Innsbruck, nella Alstad, inizi a respirare la storia di un regno che ha regalato splendore alla città rendendola capitale del Tirolo e conosciuta in tutto il mondo.

 

Il fiume Inn, da cui prende il nome, la attraversa silenzioso e la catena montuosa Nordkette la protegge da lontano.

Facciamo una tappa, per curiosità, allo store Swarovski, uno dei più grandi al mondo, collegato al museo Mondi di Cristallo, scoprendo che l’azienda di fama internazionale ha sede a Wattens, un paesino a pochi chilometri da Innsbruck, abitato da circa 8.000 abitanti di cui 5.000 lavorano proprio all’interno di essa.

Entriamo nel palazzo imperiale, l’ Hofburg, per una visita alle sale e verso sera saliamo sulla torre della città, che ci regala una nuova veduta su di essa e ci permette di percepirne le dimensioni.

Scendiamo e facciamo un giro in Walther Park, i giardini che costeggiano il fiume.

Anche se breve, questa tappa a Innsbruck è stata piacevole, un’esperienza che ha lasciato la voglia di capire più a fondo la storia di questa città, il suo passato e la sua gente. Fra poco tramonterà il sole: ci mettiamo in viaggio in direzione Salisburgo e facciamo sosta a Itter, dove troviamo sistemazione per la notte in un campeggio.

 

2 Agosto 2013

Il giorno seguente raggiungiamo Salsiburgo, ma non prima di esserci fermati in un ristorante lungo la strada dove riusciamo ad assaggiare ottimi piatti tipici. Il piatto forte è la Wiener Schmitzel, una sorta di cotoletta alla milanese servita su un letto di patate fritte con marmellata di mirtilli rossi; ordiniamo anche un piatto a base di spetzli, immersi in un sugo di funghi che nasconde selvaggina cotta alla piastra. La cucina austriaca riesce a sorprenderci e a deliziarci!

Arriviamo per metà pomeriggio a Salisburgo: il suo nome significa letteralmente Castello del Sale; la sua storia, infatti, è inscindibilmente legata alla grande fortezza di Hohensalzburg, di cui ne è simbolo, che fu costruita e poi, nei secoli, ampliata proprio grazie alle grandi disponibilità economiche di cui godeva la città, ricavate dai possedimenti e dal commercio di sale.

Con più di 7000 metri quadrati di superficie edificata, quella di Salisburgo rimane una delle fortezze più grandi d’Europa. Arriviamo nel centro, attraversando eleganti strade con edifici barocchi. Visitiamo l’abbazia di San Pietro e attraversiamo il suo cimitero, facendo visita alle catacombe.

Raggiungiamo poi la fortezza, a cui accediamo grazie ad una funicolare, e di cui visitiamo la parte esterna, alcuni ambienti interni adibiti a museo e gli appartamenti dei principi, ai piani alti del blocco abitativo.

Visitiamo la Stanza Dorata, il locale arredato con maggiore sfarzo all’interno delle stanze principesche, e la camera da letto, la stanza più privata tra tutte, già attrezzata con un gabinetto. Dall’alto del Festungsberg, la piccola montagna su cui sorge la fortezza, si può ammirare tutta la città e il fiume Salzach che la attraversa.

Scendiamo nuovamente nella città: musica classica e canti lirici riecheggiano per le strade. Il sole comincia a tramontare e la temperatura si fa più gradevole.

Raggiungiamo il Castello di Mirabell e facciamo una passeggiata nel suo meraviglioso giardino, dove le geometrie e i colori riescono ad avvolgerti e incantarti.

Da li si può apprezzare una delle viste più belle della città, che sotto la luce del tramonto diventa ancora più incantevole. Ritorniamo all’auto, passeggiando un’ultima volta per le strade della città.

Si è fatto tardi, ma fortunatamente troviamo ancora un campeggio pronto a riservarci una piazzola per la notte.

3 Agosto 2013

La mattina, alle 6, veniamo svegliati da uno sparo, che rimbomba nella valle; poi un’altro; poi altri tre. Metto la testa fuori dalla tenda per vedere cosa sta succedendo; sento sussulti provenire anche dalle tende vicine, ma fuori non si muove nulla. Dopo pochi minuti altri spari mi fanno sobbalzare. La questione si ripete fino alle 9, quando lasciamo il campeggio: in lontananza si vede un uomo con un fucile, che sparando alza nubi di fumo grigio. Koppl, il paese dove abbiamo trascorso la notte, dista circa 400 Km da Bratislava, la nostra prossima meta, che abbiamo deciso di raggiungere evitando le autostrade: ci si prospetta un lungo viaggio. Cominciamo la nostra traversata dell’Austria, tra le verdi montagne tenebrose, coperte da pini e abeti, costeggiando laghi e fiumi più o meno grandi. Nel pomeriggio il sole è caldo, le strade sono deserte, i paesi assonnati, le valli silenziose. Il termometro segna 39°C. Nel tardo pomeriggio raggiungiamo Kaumberg, dove ci fermiamo in un campeggio a riposare.

4 Agosto 2013

Ripartiamo la mattina, verso le 9.30. Il confine con la Slovacchia è ormai vicino. Superata Vienna scopriamo un nuovo volto dell’Austria, pianeggiante, afosa, dove scorrono una dietro l’altra distese di girasoli.

Già si avverte che qualcosa sta cambiando, dalle architetture, dai colori, dall’ordine delle cose.

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