Spesso sottovalutata, la Corsica è una meta estiva ideale per chi ama la natura, il mare, la montagna, le escursioni, i tour on the road…insomma, è capace di accontentare un po’ tutti. Con le sue spiagge strepitose, la sua pace, i suoi alberi di castagno e i suoi borghi che sembrano essere usciti da un libro di illustrazioni, la Corsica è un’isola meravigliosa, capace di coccolarti con la sua luce dolce e di farti apprezzare il tempo che scorre lento.

Nell’estate del 2017 abbiamo trascorso un mese girando la Corsica in lungo e in largo e di certo è difficile sintetizzare tutto quello che ha da offrire in una lista, ma sapendo che spesso il tempo a disposizione è sempre troppo poco, ho provato ad individuare quelle che a parer mio sono le 10 tappe fondamentali per pianificare un viaggio alla l'Île de Beauté. Ecco allora un'itinerario che prova a rispondere a chi si chiede che cosa vedere in Corsica in 10 giorni.

 

1. Erbalunga - Torre Seneque - Centuri

Probabilmente raggiungerete la Corsica con il traghetto, sbarcando a Bastia. Iniziate il vostro tour con l’esplorazione del Cap Corse, la lingua di terra a nord che propende verso l’Europa e dirigetevi verso Erbalunga, il “Nid des Peintres” (il Nido dei Pittori), un piccolo borgo affacciato sul mare, con il suo porto, la sua torre genovese del XVI secolo e le rovine della chiesa che incorniciano il mare e l’isola di Capraia.

Pranzate nel ristorantino A Piazzetta (TripAdvisor QUI) in uno dei tavoli del dehors all’ombra di un grande platano, lasciandovi ispirare dal menù del giorno (e qui potete concedervi anche un buon espresso), dopodiché fate una piccola deviazione imboccando la D54, ammirando lungo la strada l’Église Sainte Marie des Neige, fino al borgo di Castellodove troverete le rovine di un castello medievale. Tornate lungo la costa, sulla D80 e proseguite accompagnati dal susseguirsi di torri genovesi che sorvegliano il litorale, fino al momento di tagliare verso l’interno e raggiungere la Tour de Sénèque. Da Col de Sainte-Lucie dovrete imboccare una stradina sulla sinistra, a fianco della cappella, che vi porterà ad un gruppo di case dove potrete lasciare l’auto. Da li, prendete il sentiero in salita che vi porterà a 564 metri di quota, dove si erge la torre e da dove potrete ammirare un bellissimo panorama.

Proseguite lungo il vostro itinerario raggiungendo la costa ovest e procedendo verso Centuri, un paesino di 200 abitanti, con il suo porticciolo e le sue casette sul mare. Qui troverete il camping L’Isolottu, a 5 minuti a piedi dalla spiaggia, che è sempre molto affollato perché l’unico lungo la costa, ma se arriverete non troppo tardi, riuscirete a trovare una piazzola per la notte.

 

2. Sentier des douaniers - Tollare

L’indomani alzatevi presto e partite in direzione Macinaggio, dove potrete lasciare l’auto nella zona del porto. Da li, raggiungete la spiaggia e camminate verso la Plage de Tamarone dove potrete imboccare il Sentier del Douaniers, il sentiero lungo la costa del Cap Corse che arriva fino a Centuri, uno dei trekking più belli dell’isola che ripercorre l’antica via dei doganieri che sorvegliavano le coste notte e giorno.

La tratta più battuta è quella appunto che collega Macinaggio alla Tour Santa Maria (circa 1 ora di cammino), l’iconica torre in rovina che si sgretola nel mare, ma potete tranquillamente proseguire il sentiero fino ai pressi di Barcaggio, per non perdervi scenari davvero mozzafiato (andata circa 3 ore e mezza); potrete tornare indietro quando siete stanchi.

La tratta che da Tollare arriva a Centuri è anch’essa percorribile ma meno frequentata (anche in alta stagione) e più impegnativa. Portate acqua, viveri e crema solare poiché non ne troverete lungo il cammino. Mentre rientrate, fate sosta al piccolo borgo di Tollare, dove farete un salto indietro nel tempo, assistendo ad una partita di petanque mentre tramonta il sole e ammirando l’Ile de la Giraglia, in mezzo al mare, con il suo faro bianco e rosso.

 

3. D80 - Marina d'Albo - Nonza

La mattina mettetevi in carreggiata sulla D80 percorrendo la tratta che da Pino si dirige verso sud: ad un certo punto vi sembrerà di essere sospesi tra terra e cielo, su questa spettacolare strada panoramica a strapiombo sul mare. Fate una sosta a Marina d’Albo, e bagnatevi i piedi (o se preferite tuffatevi completamente) lungo la spiaggia nera di sassi sorvegliata da una torre genovese e poi viziatevi con un pranzo al Ristorante Morganti (TripAdvisor QUI) (provate il pesce spada alla griglia e la tartare di tonno e avocado!).

Raggiungete Nonza, un paesino arroccato su una parete verde e rocciosa, con una chiesa dai colori ocra e amaranto e un’imponente torre genovese (che potete visitare), che offre una vista pazzesca su una lunghissima spiaggia nera.

Per il tramonto potete raggiungere la zona dei vigneti di Patrimonio e assaggiare un pò di vita notturna a Saint-Florent (ma entrate qui in un territorio estremamente turistico).

 

4. Chieda di S. Michele a Murato - D62/D81 - Corte

Per il vostro quarto giorno, raggiungete la meravigliosa Chiesa di San Michele a Murato, un vero gioiello dell’architettura romanica, che si erge perfetto con le sue pietre bianche e nere, su un prato giallo e sotto un cielo blu; proseguite lungo la D62, una strada stretta e tortuosa che raggiunge i paesini di Rapale, Pieve, Sorio, San Gavino di Tenda e San Pietro di Tenda, imboccando poi la D81 che offre una vista suggestiva sul Désert des Agriates.

Quando avrete raggiunto l’incrocio con la T30, raggiungete Corte, nel cuore dell’isola, all’ingresso della Valle del Tavignano centro della vita culturale corsa, dove potrete visitare la città alta e la cittadella. Quando sarà arrivata l’ora di cena, concedetevi un’assaggio di salumi e formaggi tipici al Ristorante Terra Corsa (TripAdvisor QUI) dove potrete provare anche un imperdibile vitello alle castagne caramellate al miele e vino aromatizzato alle castagne.

 

5. Ile Rousse - Calvi

Oggi ritornate lungo la costa, e visitate Calvi e la sua cittadella vecchia dentro le mura. Pranzate al ristorante Santa Maria (TripAdvisor QUI), proprio nella piazza della Chiesa di Santa Maria, dove troverete un buon menù ad un giusto prezzo e un’atmosfera caratteristica.

Dopo che avrete fatto tappa all’Antico Palazzo dei Governatori Genovesi (ora caserma di S.Piero), alla Cattedrale St. Jean Baptiste, all’Oratorio della Confraternita di St. Antoine e ai Bastioni, nel pomeriggio raggiungete la cittadina de L’Ile-Rousse. Se siete in tempo, fate tappa al giardino botanico Parc de Saleccia e per prima che cali il sole raggiungete a piedi, attraversando le viette della città vecchia (se siete pigri c’è anche un trenino turistico), la Presqu’ile de la Pietra, un promontorio dominato da una torre genovese ed un faro, da cui potrete ammirare un meraviglioso tramonto sulla città rossa.

 

6. D81B - Porto - D81 e Calanchi di Piana - Caragèse

Iniziate la giornata lungo la strada D81D che porta da Calvi fino ai pressi di Galéria, incastonata sul promontorio, piena di curve e in alcuni punti molto stretta ma che vi offrirà una meravigliosa vista sul mare. Passate per Porto dove potete fare una sosta nella sua spiaggia di sassi colorati. L’acqua del mare è cristallina, ma purtroppo, a causa del turismo e dell’elevato numero di imbarcazioni che si muovono nel porto, non pulitissima.

Salite sulla torre genovese che domina la cittadina e la sua spiaggia e poi ripartite imboccando la D81, attraversando la famosa area dei Calanchi di Piana, inseriti nella lista dei siti Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO: scolpita da acqua ed agenti atmosferici nel corso dei millenni, la roccia si è modellata con le forme più strane, dando origine ad uno spettacolo davvero unico. Fate una breve sosta a Piana, un piccolo paesino con un vecchio centro storico con case in pietra e vista sul mare e prima di sera raggiungete Cargèse.

Fondata nel 1774 per ospitare la comunità greca esiliata in Corsica all’epoca del dominio genovese, Cargèse è famosa per le sue due chiese una di fronte all’altra, una neoclassica di rito latino e una in stile greco di rito bizantino.

 

7. Ajaccio - Pointe de la Parata - Iles Sanguinaires

Oggi potete dedicarvi alla scoperta di Ajaccio, la frizzante cittadina capoluogo della Corsica dal 1811, città natale di Napoleone Bonaparte. Non perdetevi Palazzo Fesch, un museo di tre piani dedicato alla pittura dal ‘300 fino ai primi del ‘900, dove è esposta la grande collezione di opere collezionate e donate alla città dal cardinale Fesch, zio di Napoleone, la Cappella Imperiale, la Biblioteca Municipale tappezzata di libri antichi, l’inespugnabile Cittadella (ma attenzione, non si può entrare!) e la Cattedrale.

Nel tardo pomeriggio dirigetevi verso Pointe de la Parata, una stretta penisola su cui si erge una torre genovese e da cui potrete ammirare le Iles Sanguinaires al tramonto.

 

8. T40 - Roccapina - Bonifacio

Partite in direzione sud, percorrendo la T40 che tocca Propriano, Sartène ("la più corsa delle città corse”) e Roccapina, dove potrete vedere il famoso leone formatosi con il processo di tafonizzazione della roccia e raggiungete Bonifacio. Una delle più spettacolari città corse, Bonifacio si erge su di una bianchissima falesia, dando l’impressione che da li a poco crollerà in mare.

Fate una passeggiata lungo le falesie, partendo dalla scalinata dei genovesi e più tardi visitate i Bastioni e la città vecchia arrivando alla Scalinata degli Aragonesi, una ripidissima scala di 200 gradini che scende fino al mare (la leggenda narra che sia stata costruita in una notte, anche se la storia non è concorde). Se avete un giorno in più da spendere, non perdetevi un Tour all’Arcipelago di Lavezzi: i tour partono proprio dal porto di Bonifacio.

 

9. Aiguilles de Bavelle

Iniziate la risalita verso nord e addentratevi nella spettacolare natura delle Aiguilles de Bavelle, le appuntite montagne di granito che superano i 1600 metri di altitudine. Non perdetevi una passeggiata al Plateau du Cuscione da Bucchinera che parte a 12 Km da Quenza, presso il centro di sci di fondo di Bucchinera, dove attraverserete uno scenario paradisiaco con prati verdi attraversati da rivoli d’acqua argentea, costellati da massi bianchi e mucche, maiali e stupendi cavalli che pascolano liberi.

Per seguire il percorso, quando termina la strada grande, proseguite attraversando la “porta” segnalata da due pilastri in cemento (di cui uno crollato); dopodichè il percorso si biforcherà ancora: seguite il sentiero che sale e arriva in cima alla collina dove si aprirà una vista su tutta la valle (andata/ritorno circa 3 ore). Al rientro imboccate la strada D268 che da Zonza porta fino alla costa, che nel primo tratto accerchia le montagne offrendo una vista meravigliosa. Se volete un consiglio, fermatevi a pernottare prima di raggiungere la costa, piuttosto umida e anonima.

 

10. Costa Est - Aleria - Bastia

La costa est è decisamente la meno interessante di tutta l’isola. Percorretela velocemente facendo tappa solo ad Aléria, l’antica capitale corsa, dove potrete visitare le rovine di un’antica città etrusco-romanica immerse in un bel contesto naturale.

Annesso vi è anche un museo archeologico. Raggiungete Bastia, la seconda città più grande della Corsica, dove potrete fare un giro nei vicoli della città vecchia.

 

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