La tradizione cristiana vuole che nell'anno 813 un eremita di nome Pelagio a Muxia, venisse attirato da alcune strane luci a forma di stella. Interessato dall'insolito fenomeno, scoprì in quel luogo, il Campo di Stelle (dal lat. Campus Stellae – Compostela), una tomba che conteneva tre corpi, uno dei quali aveva la testa mozzata ed una scritta: "Qui giace Jacobus, figlio di Zebedeo e Salomé". Fu ordinata allora la costruzione, in quel posto, di un tempio dove i monaci benedettini nell'893 fissarono la loro residenza. Iniziarono così i primi pellegrinaggi alla tomba dell'apostolo.

Quando si racconta “ho fatto il Cammino di Santiago”, chi non lo conosce si limita ad ascoltarti; chi è stato Pellegrino a sua volta, di solito chiede “quale hai fatto? L’hai fatto tutto? Da dove sei partito?” Si perché, in realtà, i percorsi per arrivare a Santiago de Compostela sono tanti: c’è il più famoso Cammino Francese, c’è il Cammino Portoghese, il Cammino Inglese, quello del Nord, il Primitivo, quello del Sud-Est e la Rotta del Mare; quale fare?

26 Giugno 2011. La notte ad Hveravellir è stata fredda. Quando ci alziamo il vento è talmente forte che abbiamo difficoltà a smontare la tenda. Vado a lavarmi i denti con l’acqua ghiacciata e non potabile del bagno allestito dentro ad un container, cercando di non bagnarmi troppo ne il viso ne le mani, per non congelare. Davanti alla casetta di legno della reception, al riparo dal vento, c’è già l’autista dell’autobus che ci informa che la partenza per Akureyri è prevista entro 10 minuti.

Spesso sottovalutata, la Corsica è una meta estiva ideale per chi ama la natura, il mare, la montagna, le escursioni, i tour on the road…insomma, è capace di accontentare un po’ tutti. Con le sue spiagge strepitose, la sua pace, i suoi alberi di castagno e i suoi borghi che sembrano essere usciti da un libro di illustrazioni, la Corsica è un’isola meravigliosa, capace di coccolarti con la sua luce dolce e di farti apprezzare il tempo che scorre lento.

Una pace silenziosa, osservare i santuari dai tetti innevati, una ciotola di ramen bollente, l'odore del sakè. Neve che scende e si posa sui tetti di case in legno, nelle vie delle botteghe, su qualche bicicletta parcheggiata a fianco di un cancello. Maestose montagne che fanno da cornice agli eleganti templi in mezzo ai boschi del parco di Shiroyama, del quartiere di Teramachi.

Sono già stata diverse volte in Carnia, dal 2006 ad oggi 4 volte, in occasione di ponti o intere settimane di vacanza, a casa della mia amica Manu, in una piccola valle laterale, coinvolta direttamente dal terremoto del Friuli del 1976. É arrivato il momento di invitare qualcuno a visitarla. È in montagna, è l’ideale sia d’estate che d’inverno, è un luogo storico, di interesse culturale, ed è comodo per visitare i suoi dintorni, sia in Italia che nelle vicine Austria e Slovenia.

Viaggi a Tema

logo-footer-vii.png
Tutte le fotografie che trovi all’interno di questo sito sono protette da copyright. Ogni immagine è il frutto di impegno, lavoro, e ricerca. Per favore, non utilizzare le immagini senza citarne la fonte: puoi condividerle sui social network, sul tuo blog o sul tuo sito senza togliere il watermark e inserendo un link a questo sito. Diversamente, se ti interessano delle immagini per altri scopi, ti preghiamo di contattarci via mail all’indirizzo redazione@vivereininfradito.com.

CONTATTI

Cosa stai cercando?

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione. Per saperne di più o per modificare le impostazioni d'uso clicca qui. Proseguendo la navigazione, acconsenti all’uso dei cookie.